Enea, il Cantico, l’Infinito

nelle note di Antonio Vivaldi, Giovan Battista Martini, Wolfganag Amadeus Mozart

 

con la partecipazione straordinaria di

Giancarlo Giannini

e

Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco in Assisidiretta dal Maestro

Padre Giuseppe Magrino

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In-Contro

Intervento di

Padre Mauro Gambetti

 Custode del Sacro Convento di Assisi

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Regia di

Paolo Cardinali

 

 

Sab 21 settembre, ore 21:00 – Basilica Superiore San Francesco

 

parole da

Publio Virgilio Marone: Eneide, libro I e Libro III

San Francesco: Cantico delle Creature

Giacomo Leopardi: Infinito

 

musiche di

 

A. Vivaldi Concerto per 2 trombe, archi e continuo RV 537

Allegro, Largo, Allegro

 

A. Vivaldi  Concerto per 2 oboi, archi e continuo RV 535

Largo, Allegro, Largo, Allegro molto

 

G. B. Martini Sinfonia con trombe in re maggiore

Allegro, Andante, Allegro

 

W. A. Mozart Sinfonia n° 45 KV 95

 

Allegro, Andante, Minuetto, Allegro

 

Nota introduttiva al programma

Il programma musicale di questa sera si potrebbe definire “incontra… chi viaggia”; ispiratore dei brani proposti è la ricorrenza dei 250 anni del primo viaggio di Wolfgang Amadeus Mozart in Italia; infatti il 13 dicembre 1769, Leopold e Wolfgang partirono da Salisburgo, armati di referenze e lettere con le quali Leopold sperava di rendere più agevole il loro viaggio.

La prima tappa del loro viaggio, dopo aver attraversato le Alpi, comprese le città di Bressanone e Rovereto, per dirigersi poi verso Lodi, città nella quale Mozart portò a termine il suo primo quartetto d'archi, il K 80/73f. Passati alcuni giorni, i Mozart ripartirono per la città di Parma, da dove si trasferirono a loro volta verso Bologna - un "centro per maestri, artisti e studiosi" secondo Leopold - ed è lì che il giovane Mozart incontrerà padre Giovan Battista Martini, frate minore conventuale, il quale ricevette il giovane compositore e lo mise alla prova con esercizi, canoni e fughe. Sempre con un occhio alle prospettive future del figlio presso le corti europee, Leopold era preoccupato per l'impegno con il grande maestro e, considerato il poco tempo a disposizione, organizzò un ritorno a Bologna in estate per un insegnamento più approfondito.

Ripartirono il 29 marzo da Bologna, con alcune lettere del conte Pallavicini, le quali avrebbero potuto agevolare un'udienza con Papa Clemente XIV a Roma.

Dopo il loro soggiorno nella città di Firenze, i Mozart si misero in cammino per raggiungere Roma con un “difficoltoso viaggio di cinque giorni con vento e pioggia”. E dopo quattro intense settimane vissute a Roma, i Mozart viaggiarono alla volta di Napoli.

Arrivati nella città partenopea, il giovane Wolfgang rimase molto impressionato sia dalla quantità di musica presente che dalle esecuzioni musicali, anche se le percepiva come "troppo vecchio stile e serie e poco adatte per il teatro". Invitato anche lui a scrivere un'opera per la successiva stagione del teatro San Carlo, egli rifiutò a causa del suo precedente impegno assunto nella città di Milano.

Quando fu chiaro che non c'erano convocazioni per suonare alla corte reale, Leopold decise di ripartire da Napoli, dopo aver visitato il Vesuvio, Ercolano, Pompei, e le terme romane di Baia.

Prendendo spunto da questo viaggio, i brani scelti vogliono rappresentare il percorso svolto dal giovane salisburghese: il Concerto per 2 trombe di Vivaldi, con il suo carattere brillante e luminoso, vuole rispecchiare la città di Venezia, mentre il Concerto per 2 oboi, dal carattere più mesto e ben misurato, la città di Padova; la scelta della Sinfonia con trombe di p. Martini vuole essere un omaggio a colui che, dopo l’incontro a Bologna, per tutta la vita Mozart chiama “il suo maestro”, mentre la Sinfonia n. 45 KV 95 del giovane Mozart – scritta proprio durante questo viaggio – è sicuramente ispirata ai luoghi visitati e vissuti e alle persone incontrate.

 

Orchestra della Cappella Musicale

della Basilica Papale di San Francesco

 

p. Giuseppe Magrino OFM conv, direttore

 

Orchestra della Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco

Violini primi: Angelo Cicillini, Alessia Monacelli, Claudio Becchetti, Giulia Capacci

Violini secondi: Beata Bukor, Stefano Franca, Stefano Rondoni, Letizia Bocci

Viole: Francesca Menna, Madalina Teodorescu

Violoncelli: Ivo Scarponi, Agnese Menna 

Contrabbasso: Graziano Brufani

Oboi: Giacomo Silvestri, Marco Rocchini

Fagotto: Piero Montanucci

Trombe: Vincenzo Pierotti, Raffaele Chieli

 

Cembalo: Eugenio Becchetti